A few days ago Huffington Post Italy went out with interesting news (not that breaking though) about lingerie brand Aerie. Two years ago Aerie broke the rules of fashion editorials quitting the use and abuse of photoshop for their swim suits and lingerie campaigns; this decision seemed to bring an increase in sales volume beyond any expectation.
Qualche giorno fa l’ Huffington Post se ne è uscito con una notizia interessante (anche se non freschissima) riguardo al brand di costumi e intimo Aerie. Circa due anni fa il marchio Aerie prese la decisione di rompere gli schemi della moda abbandonando l’uso massiccio di photoshop nelle loro campagne di lingerie e moda mare; pare che questa scelta abbia portato ad un aumento delle vendite oltre le aspettative.
The reason is so simple that I can’t understand how other fashion brands could not get it before: if I see a model with my same body (… my same little imperfections) with a bikini that looks pretty on her, probably the swim suits will be pretty on my body too.
Il motivo è talmente semplice che non capisco come altre case di moda non ci siano arrivate prima: se vedo una modella con il mio stesso fisico (leggi: i miei stessi piccoli difetti) con un costume e questo le sta bene, significa che anche io starò bene con quel quel costume.
All natural. No retouching. #AerieREAL
Una foto pubblicata da aerie (@aerie) in data:

It means that I don’t have to look like Adriana Lima (Yes Mr. Calzedonia, I’m talking to you) to feel confident in a bikini.

So, applause for Aerie also for choosing the right models, with different bodies, avoiding the trap of using the chichés of anorexia and obesity.
Significa che non devo avere per forza il fisico di Adriana Lima (Sì Sig. Calzedonia, sto parlando proprio con Lei) per sentirmi bene in costume da bagno.
Vorrei un grosso applauso per Aerieoltretutto per la scelta delle modelle, ci sono le fisicità più varie, senza mai cadere nel tranello dell’anoressia e dell’obesità.
Now I’m talking to bulimic teenagers-model wannabes and to curvy pride extremists.
Dear girls, the two words above are not simply something about “look at yourself in the mirror and accept your own body”, they are well known pathologies involving not only our fat, but also our cardiocirculatory system, our bones and our muscles. It’s not only about being pretty or “feeling” good: our body and above all our mind lie to us, when looking at ourselves in the mirror.
It’s about BEING healthy, having a healthy and well-balanced lifestyle.
E qui mi rivolgo sia alle adolescenti bulimiche aspiranti modelle cadaveriche e alle estremiste del curvy pride. 
Sì perché, vorrei sottolineare, care signorine, che le due parole di cui sopra non riguardano il semplice “guardarsi allo specchio e accettarsi”, sono patologie ben documentate che non coinvolgono solo il nostro tessuto adiposo, ma anche la salute del nostro sistema cardiocircolatorio, delle nostre ossa, dei nostri muscoli.
Non è una questione di essere belle o “sentirsi” bene, perché il nostro corpo può dirci delle bugie, perché se ci vediamo belle allo specchio allora il nostro cervello può convincerci che siamo anche fisicamente sane.
E’ una questione di STARE bene, avere uno stile di vita sano e per quanto possibile equilibrato.
Source: Pinterest.com
I am not stating that all runway models are “sick”, because I cannot know it.
What I know is that they spend many hours at the gym with their personal trainers, following a strict diet and paying a fortune (probably as much as my annual income) on a single session at the beautician’s.
An example? Just follow the Izabel Goulart‘s Instagram profile and you will immediately get what I mean – in particular watch the videos about her working out.
Con questo non voglio affermare che le modelle che vedete in passerella siamo tutte malate, questo non lo posso sapere.
Quello che so, anche se spesso non si vede, è che queste qui passano intere giornate in palestra seguite dal personal trainer di turno, seguono una dieta ferrea e spendono l’equivalente del mio stipendio annuale in una sola seduta dall’estetista. In questo consiste il loro lavoro. Provate a guardare il profilo Instagram di Izabel Goulart, mi riferisco in particolare ai brevi video dove fa esercizi in palestra. Ecco.
Morning Savannah !! Before work comes the workout !! Are you ready for #BodyByIza workout @kellyrohrbach ? Bom dia Savannah!! Antes do trabalho vem o treino!! @kellyrohrbach você está pronta para o treino #BodyByIza ? #georgia #savannah #workout #body #fit #focus #dedication #motivation #justdoit
Una foto pubblicata da Izabel Goulart (@iza_goulart) in data:

Do you want to be like them? Honestly, I don’t. I go to work every day, to the gym twice or three times a week and at weekends I go out partying or trying to gain hours of sleep. 

I earned my beauty problems! 
Vorreste essere al loro posto? Io sinceramente no, perché passo le giornate a fare il mio lavoro, qualche sera a settimana in palestra, il week end a fare bagordi o a cercare di recuperare ore di sonno.
Io i miei inestetismi me li sono guadagnati.
Written by: Phranci
Translation by: Claudia