Tavola di Natale: 7 preziose regole

Ogni anno, per festeggiare l’arrivo del Natale con i nostri amici, io e Luca organizziamo un’altisonante cena, il Gala delle Feste. Io mi occupo dell’organizzazione della serata, ed insieme a Luca diamo vita a questa cena, tra mille decorazioni in perfetto stile “Merry Christmas”. La tradizione del nostro Gala va avanti ormai da parecchi anni: gli invitati partecipano vestiti a festa, eleganti come non mai.

Anche la tavola, punto focale della serata, si addobba a festa, ed è proprio della tavola che ho deciso di raccontarvi oggi!

Con questo articolo voglio darvi dei consigli utili su come si apparecchia un sontuoso tavolo delle feste, sette piccoli ma indispensabili accorgimenti per realizzare la mise en place perfetta. Vediamo come fare!

1. LA TOVAGLIA: BIANCO CANDIDO O JINGLE BELLS?

Scegliere il tovagliato più adatto è la prima fase della mise en place. Essendo la tavola di Natale, perché no, diamo via libera a tovaglie decorate anche con motivi natalizi: stelle di natale, alberi e agrifoglio… sbizzarritevi! Potete anche cercare una tovaglia che si abbini con le decorazioni che create nella sala da pranzo. Ad esempio, se il vostro albero è decorato con addobbi rossi e oro, potete scegliere una tovaglia che richiami questi colori. In alternativa, potete utilizzare una tovaglia neutra, bianca, avorio o crema, e creare l’abbinamento con un centrotavola adatto. Importante è che la tovaglia sia ben stirata, smacchiata e in ordine.

La caduta ai lati può essere parziale (lunga circa 30/40 cm per lato) o totale (che arriva a sfiorare il pavimento) ma non una mezza via, così da non essere d’intralcio per i commensali mentre mangiano.

Altro punto fondamentale sono i tovaglioli: per una apparecchiatura impeccabile devono essere tutti uguali tra di loro ed uguali alla tovaglia stessa. Li potete anche piegare in maniera fantasiosa, magari cimentandovi con uno dei tanti tutorial di Sua Maestà YouTube. Banditi assolutamente i tovaglioli di carta: si sgualciscono in fretta e dopo la prima strofinata sembrano già da buttare. Il tovagliolo va posizionato dove preferite: nel piatto, in un bicchiere o più semplicemente a lato delle posate. In questo ultimo caso, piegatelo a metà sulla linea mediana o sulla diagonale e ponetelo a sinistra.

2. PIATTI E SOTTOPIATTI

È necessario scegliere quanti e quali piatti posizionare a tavola, in concordanza con le portate del vostro menu. Se disponete di sottopiatti, collocatene uno per ogni commensale: non andrà mai sparecchiato fino alla fine della cena. Su questo posizionate il piatto piano per i secondi. Sopra al piatto piano, ponete il piattino per l’antipasto, che andrà sparecchiato prima di mettere il piatto per il primo. Questo sarà fondo se servirete zuppe, creme o minestre; lo potete scegliere fondo o piano per paste asciutte, al forno o risotti. Quando siete a tavola e consumate alimenti che producono scarto, come gli stecchini degli spiedini, i noccioli delle olive o i gusci dei molluschi, non servitevi mai del sottopiatto per depositare questi: metteteli a lato del piatto in cui state consumando la pietanza. Se decidete di servire più portate della stessa categoria, ad esempio un bis di primi o un secondo di pesce e uno di carne, il piatto va cambiato sempre. Fate bene i conti: assicuratevi quindi di avere piatti a sufficienza, o di lavarli tempestivamente tra una portata e l’altra.

3. CUTLERY

La posateria va lavata accuratamente e lucidata con un panno lievemente imbevuto di aceto, per togliere le macchie di calcare residue dal lavaggio a mano o in lavastoviglie. A sinistra si posizionano le forchette, a destra coltelli e cucchiaio. I coltelli vanno sempre messi con la lama verso il piatto. Verso l’esterno vanno messe le posate che vengono usate per prime e via via ci si avvicina al piatto, quelle che si usano per le portate successive. Avremo quindi, dall’esterno all’interno, forchetta e coltello da antipasto (più piccole rispetto a quelle per i piatti principali), forchetta per primi o cucchiaio, forchetta e coltello da pesce (la forchetta da pesce ha la scanalatura centrale più accentuata mentre il coltello da pesce sembra una spatolina, per sfilettare meglio la pietanza), forchetta e coltello grandi da carne.

Le posatine da dessert vanno messe sul lato superiore della mise en place: coltellino sotto con la punta verso sinistra e forchettina al di sopra con i rebbi verso destra. Se prevedete un dolce al cucchiaio, lo posizionerete al di sopra, con la punta verso sinistra.

4. I CRISTALLI

Ogni vino ha il suo calice, ma in linea di massima funziona così: i vini rossi, robusti, hanno bisogno di un ballon, il calice ampio per una miglior ossigenazione e per sprigionare meglio gli aromi; i vini bianchi prediligono calici meno svasati, a ‘tulipano’, leggermente più alti e stretti; gli spumanti vogliono il flûte, calice lungo e stretto. Per l’acqua invece si usa il tumbler, bicchiere basso cilindrico o a bolla. Questi si dispongono sopra al coltello, partendo dal più basso e andando per ordine di grandezza, seguendo una linea diagonale verso l’interno.

5. ALTRI UTENSILI DA TAVOLA

Se lo desiderate, potete disporre un piattino piccolo per il pane al di spora delle forchette: solitamente si usa mettere una piccola spatolina per imburrare, appoggiandola direttamente nel piattino. Potete ovviare a tutto ciò con un cestino per il pane, più pratico e conviviale: disponetene uno ogni quattro/cinque persone.

Oliere, saliere, pepiere e quanto serve per il condimento, va disposto sulla tavola in maniera che i commensali possano avervi facile accesso. In caso di tavolate lunghe, prevedete di disporne in numero sufficiente, magari una ogni sei/otto persone. Ricordatevi sempre un piattino al di sotto per evitare che macchino la tovaglia.

Per i vini bianchi o spumanti che devono restare freddi, preparate un secchiello col ghiaccio. Eventuali bottiglie con tappo a corona vanno portate a tavola già stappate, mentre i vini vanno aperti davanti ai commensali, anche nel caso in cui debbano ossigenarsi dentro ad un decanter. Gli stuzzicadenti infine vanno portati solo quando il commensale li richiede.

6. IL CENTROTAVOLA

Io adoro i centrotavola! Decorano e caratterizzano la tavola, sono il vero tocco di classe, soprattutto quando realizzati correttamente. Il centrotavola può essere floreale, di frutta, con candele, con elementi naturali come legno, rami… È importante non esagerare e realizzarlo in maniera che sia armonico col resto della tavola: un tavolino per quattro persone con al centro un fascio di girasoli sarà scomodo ed ingombrante, allo stesso tempo un vasetto con tre roselline su una tavolata di venti persone si disperderà e sarà come una bellissima conchiglia in mezzo all’oceano. Fate in modo che sia della giusta altezza: o molto basso o molto alto, così che i commensali non debbano giocare a nascondino mentre parlano fra di loro. Su una tavola lunga rettangolare, potete optare per un centrotavola allungato, magari un vassoio ovale o oblungo, mentre su un tavolo quadrato o rotondo starà benissimo un vaso basso con dei fiori o un piatto circolare. Se usate delle candele, sceglietele sempre che non colino, che non fumino e assolutamente che non siano profumate, per non disturbare la percezione aromatica durante il pasto. E ricordatevi sempre di accenderle: niente è più triste di una luce spenta!

7. CHE SIA UNA FESTA!

Le voilà! Ora che vi ho dato qualche dritta su come preparare la tavola, vi svelo il segreto di una cena perfetta: la compagnia! Questo è ciò che conta veramente. Se anche un piatto sarà scompagnato, un bicchiere inappropriato o la tovaglia avrà disegnati i coniglietti di Pasqua… l’importante è festeggiare avendo vicine le persone che avete nel cuore. Perché il natale è questo per me, è unione!

Che sia un Buon Meraviglioso Natale per tutti voi!

Ah! Ci vedremo presto con le foto del nostro Gala delle Feste 2019!

Le Prince

Chef Pâtissier

Nella vita ho tre passioni: cucinare, cucinare e ancora cucinare. La mia Saturday Night fever? Preparare l'arrosto per il pranzo della domenica.

 

Real Fashion, No Sugar

FOLLOW US ON