Cooking with Le Prince: Baozi di casa mia

Ogni volta che qualcuno chiede a me e a Luca da quanto stiamo insieme, lui risponde sempre: “da dieci anni e sedici chili”.
Un po’ ha ragione, povera stella. Io preparo cibo ogni giorno, per lavoro, per necessità, per stress, per curiosità, per passione… insomma, perché mi piace un sacco. E va sempre a finire che abbiamo la casa piena di una varietà infinita di torte, biscotti e dolci di ogni sorta. Beh, qualcuno dovrà pur togliere di mezzo i dolci preparati per far posto a quelli nuovi, no!?
Quando poi decido di fare il bravo e di guardare su YouTube i video di gente che cucina piuttosto che prepararli io, ecco che arriva a gamba tesa la nostra amica Phranci:
“Ciao ragazzi! Hanno aperto un posto nuovo che fa sushi, sabato sera cosa facciamo? Lo proviamo?”

Ecco, è fatta. Ha detto la parola magica. Neanche il tempo di chiederlo e siamo già là. In una di queste nostre serate a base di riso, pesce e amaro pentimento per aver ordinato quattro porzioni di 133, Phranci mi ha fatto scoprire una cosa fichissima: il pane al vapore.
Questo pane, che in Cina viene chiamato Mantou, consiste in piccoli pezzi di pasta lievitata, leggerissimi perché cotti al vapore, da mangiare in abbinamento a quel che ti piace di più.

Naturalmente la combo di lievitato + fatto strano non poteva che farmi venire voglia di provarci da solo.
Ho voluto dare un tocco personale alla ricetta abbinandolo ad una farcitura saporita che desse carattere al piatto. Ecco la mia versione,

Vediamo come fare!

INGREDIENTI

Per la pasta:

  • 250 g farina
  • 150 g acqua
  • 12 g lievito di birra
  • 12 g olio di semi
  • Un pizzico di sale
  • Mezzo cucchiaino di zucchero

Per il ripieno:

  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 200 g di salsiccia
  • 100 ml di vino bianco
  • Qualche foglia di prezzemolo
  • Olio extravergine d’oliva
  • Burro

COMINCIAMO!

Per prima cosa preparare il ripieno. Così che abbia tempo di raffreddare. Tritare la carota, il sedano e il prezzemolo e soffriggerli in una padella antiaderente con un filo d’olio e un pezzetto di burro. Quando sarà spumeggiante, unire la salsiccia sbriciolata e saltarla. Sfumare col vino bianco e proseguire la cottura a fuoco lento fino a far ridurre il fondo. Mettere da parte.

Prepariamo l’impasto.

In una bacinella unire la farina, il sale e lo zucchero e mescolare per distribuirli bene. Unire l’olio e lo lievito sciolto nell’acqua ed impastare per bene finché l’impasto diventerà morbido e non più appiccicoso. Questa operazione si può fare anche con l’aiuto di una planetaria a velocità bassa.

Lasciare riposare l’impasto per circa 15 minuti, coprendolo con un panno pulito.

Passato il tempo di puntatura, infarinare leggermente e stendere l’impasto col mattarello, quindi ripiegarlo su sé stesso, fino a creare tre strati di pasta sovrapposti (in pasticceria questa operazione viene detta “dare una piega a 3”).

Prendere delle piccole porzioni di pasta, stenderle a forma di cerchio e mettervi nel mezzo un cucchiaino di ripieno. Sollevare i bordi e pizzicarli per richiudere la pasta su sé stessa.
Man mano che i baozi son pronti, disporli nel cestello della vaporiera foderato di carta forno, dove lieviteranno per 15 minuti.
Quando saranno pronti, collocare il cestello sulla vaporiera già calda e far cuocere a vapore per 20 minuti.
Servirli ancora fumanti.

Le voilà!

  • CONSIGLI:
    Questo tipo di pane è leggero e morbidissimo, perché la cottura a vapore non permette la formazione della crosta. Tuttavia, scegliendo questo tipo di cottura, è meglio preparare i baozi al momento per apprezzare meglio la loro fragranza.
  • La lievitazione di questo piatto è piuttosto breve, perché parte di essa avviene durante la cottura. Per questo motivo, non lasciateli lievitare troppo a lungo o il risultato sarà deludente. Disponeteli nella vaporiera ben distanziati così che non si attacchino durante la cottura.
  • Se lo preferite, potete realizzare una variante vegetariana sostituendo la carne con una dadolata di melanzane e zucchine.

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Le Prince

Chef Pâtissier

Nella vita ho tre passioni: cucinare, cucinare e ancora cucinare. La mia Saturday Night fever? Preparare l'arrosto per il pranzo della domenica.

 

Real Fashion, No Sugar

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