DIY : SOS Primavera? Ecco il nostro balsamo da naso

Ah, la primavera!
Ogni giorno è un po’ più luminoso e caldo del precedente.
La natura si risveglia dal lungo sonno dell’inverno: gli animaletti si svegliano dal letargo e iniziano a giocare felici nei prati pieni di fiori colorati.
Ah, la primavera… chi non ama la primavera?

IO.

Belli i fiori, per carità, bellissimi.
Se non fosse che sparano in aria tonnellate e tonnellate di polline.

Eh sì, per noi allergici la primavera è una tragedia.

Nonostante il richiamo del primo sole e l’aria frizzante non so quante volte avrei preferito rimanere chiuso in casa con la testa sotto al cuscino per evitare attacchi allergici.
Il peggio non sono gli starnuti potenti come bombe atomiche o gli occhi gonfi.
Il peggio è il naso che cola. Una tortura continua.

L’unico momento di sollievo in questa valle di lacrime sono i 30 secondi dopo che ti sei soffiato il naso.
Il problema è che se ti soffi il naso 327 volte in un giorno poi rischi che ti si stacchi di netto: potresti finire come Voldemort.

Diapositiva del simpatico Lord Voldemort

Se sei fortunato e il naso resta al suo posto, te lo ritrovi comunque dolorante, rosso e grosso come un peperone.

Ecco, per portare un po’ di sollievo ai nasi infiammati di tutto il mondo ho messo a punto la ricetta di questo balsamo. Se devo essere sincero, non è la formula più originale del mondo. Però è un prodotto onesto: fa bene quello che deve, ha pochi ingredienti semplici da reperire e si prepara in meno di 10 minuti.
Mi permetto di insistere sul fatto che gli ingredienti sono veramente semplici da reperire: si trova tutto online – spesso addirittura su Amazon! – dopo la ricetta puoi trovare tutti i link.

Ora basta chiacchiere inutili: vediamo come fare!

INGREDIENTI
– Burro di cacao: 10 g
– Cera d’api vergine: 10 g
– Olio di girasole biologico: 10 g
– Vitamina E acetato: 10 g

STRUMENTI
– Una bilancia
– Un pentolino
– Una tazza da tè
– Un cucchiaino
– Carta da cucina
– Un vasetto di vetro (tipo omogeneizzato)

La preparazione di questo prodotto è veramente molto semplice.

Pesa tutti e quattro gli ingredienti insieme nella tazza da tè.
Fai sciogliere gli ingredienti a bagnomaria: metti un po’ di carta da cucina nel pentolino, aggiungi dell’acqua, metti a bagno la tazza con gli ingredienti. Metti il pentolino sul fuoco a fuoco bassissimo e mescola ti tanto in tanto, fino a che tutto sarà sciolto. Versa all’interno del vasetto di vetro e lascia solidificare. Ecco fatto!

Il balsamo è solido ma si scioglierà a subito contatto con la tua pelle.
Prelevane un po’ con il dito o con una spatolina per cosmetici e spalmalo sul naso e sulle guance.

In realtà chiamarlo “balsamo naso” forse è un po’ riduttivo; infatti puoi usarlo come unguento lenitivo in molte occasioni: dopo la depilazione o dopo la rasatura, sulle labbra, sui talloni secchi, sulle mani screpolate…
Per questioni di sicurezza, evita di applicarlo su ferite aperte o scottature.

Poiché non contiene acqua, questo balsamo dura diversi mesi pur senza contenere conservanti.
Per maggiore sicurezza ti consiglio di scrivere sul vasetto la data di preparazione e di consumarlo tutto entro sei mesi.

Qualche consiglio in più…

  • Per sciogliere gli ingredienti del balsamo esistono, oltre al bagnomaria, moltissimi metodi diversi. Se hai il forno elettrico, puoi accenderlo a 90°C e mettere la tazza a scaldare nel forno, mescolando di tanto in tanto.
    Io di solito per la produzione casalinga di burri e unguenti uso un fornellino elettrico per la fonduta di cioccolato (come ad esempio questo ).
    Non usare uno di quelli con la candela: rischi di bruciare tutto!
    Gli oli si scaldano con un po’ di difficoltà nel microonde: se vuoi usarlo imposta la potenza al minimo e riscalda la tazza per pochi secondi ogni volta, mescolando spesso.
  • Usare un vasetto per omogeneizzato come packaging è sicuramente una scelta ecologica… ma un vasetto di vetro non si può tenere in borsa con leggerezza, rischierebbe di rompersi! Se vuoi portare il balsamo lenitivo sempre con te, puoi confezionarlo in altri piccoli contenitori di riciclo ben lavati: vanno benissimo anche quelli in plastica per le lenti a contatto!
    Se invece vuoi fare un piccolo pensiero a qualcuno potresti volere un confezionamento più ricercato, puoi valutare dei vasetti in alluminio ( come questi) oppure o in plastica colorata (come questi).

IN QUESTO BALSAMO HO INSERITO…

burro di cacao: ottenuto dalla spremitura delle fave di cacao, viene largamente usato sia nell’industria alimentare che nell’industria cosmetica. Deve il suo successo a due caratteristiche. La prima è la grande stabilità, dovuta alla sua particolare composizione chimica e all’abbondanza di antiossidanti naturali che contiene. La seconda è il suo punto di fusione vicino alla temperatura del corpo umano: il burro di cacao è solido ma a contatto con la pelle (o con la bocca!) diventa subito liquido. Puoi trovare il burro di cacao di grado alimentare nei negozi specializzati in articoli per la pasticceria oppure puoi comprarlo su internet, per esempio qui.

– cera d’api vergine: la cera d’api non ha bisogno di presentazioni! Viene prodotta dalle api che la usano per costruire i favi. Dopo la spremitura del miele, la cera può essere gettata via oppure purificata ed utilizzata per altri scopi: la produzione di candele o quella di cosmetici. Nei cosmetici la cera d’api viene usata principalmente per rendere consistenti burri, unguenti e creme. Ha anche un effetto filmante: forma sulla pelle uno strato che impedisce all’acqua di evaporare e quindi alla pelle di seccarsi e contemporaneamente isola la pelle da minacce esterne. La cera d’api sbiancata è quella più usata nei cosmetici industriali perché non influenza il colore e l’odore del prodotto. La cera d’api vergine però è anche ricca di antiossidanti naturali, oltre ad avere un profumo di miele irresistibile! Puoi comprarla qui.

– olio di semi di girasole biologico: aiuta a ristabilire la barriera cutanea compromessa dallo sfregamento continuo. Rende la pelle più morbida e perciò meno propensa a tagliarsi. Serve anche a dare la giusta consistenza al balsamo. Evita l’olio di girasole super-economico, quello nella bottiglia di plastica trasparente. Ti consiglio di usare olio di girasole biologico spremuto a freddo: lo puoi trovare in erboristeria o al supermercato.
Ho usato l’olio di girasole anche nella maschera lenitiva camomilla e liquirizia.

– vitamina E acetato: la vitamina E acetato (o tocoferil acetato) è una molecola sintetica, una forma più stabile della vitamina E naturale. Ha potentissima attività antiossidante: è principalmente grazie a questo ingrediente che il nostro balsamo lenitivo fa così bene il suo lavoro! Può essere utile usarla in tutti i casi in cui ci sia un forte stress ossidativo: è di grande aiuto sulle pelli mature, sulla pelle irritata, dopo l’esposizione al sole, contro gli inquinanti ambientali. La vitamina E acetato oltre all’effetto antiossidante potentissimo ha anche ottime capacità idratanti e lenitive. Si presenta come un olio molto viscoso e pesante sulla pelle. La forma sintetica è a mio avviso la migliore alternativa perché più stabile: la puoi acquistare qui.

Se però preferisci usare il tocoferolo naturale puoi acquistarlo qui .

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Luca

Cosmetic guru

After years on the books and a bit of luck, I succeeded in turning my passion into a job: in fact I am working for a company which produces natural raw materials for cosmetics. "Beauty will save the world", Dostoevskij wrote; and this is what I aspire to do everyday: making the world a better place, beginning with your skin.

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