9 MUSE Milano: un pieno di vitamina D(onna)

Girl power, empowerment femminile, femminismo: parole e concetti ricorrenti nella nostra società, dove la parità di genere rappresenta ancora una meta concreta da raggiungere.
Certo, negli anni noi donne abbiamo fatto grandi passi avanti, ci siamo liberate dei corsetti e con coraggio abbiamo lottato per i nostri diritti : le conquiste sono state molte, ma ancora ne restano altrettante per poter veramente parlare di uguaglianza. In parole povere, per noi donne vige ancora il detto “due pesi, due misure” sia a livello sociale che (ovviamente) economico.

E a cosa dobbiamo tutta questa disuguaglianza? Stereotipi: non meno intelligenti, forti o meno capaci degli uomini, eppure in ogni campo ci troviamo sempre a dover dimostrare di meritare ciò abbiamo ottenuto o che vogliamo ottenere.
Permettetemi di citare Queen B:

“we’re smart enough / To make these millions/Strong enough to bare the children/Then get back to business/See, you better not play me” [Beyoncé_Run the World]

=Siamo intelligenti abbastanza da fare questi milioni, forti abbastanza da fare i bambini e poi tornare al lavoro, vedi è meglio se non scherzi con me.

Le nostre competenze,i nostri talenti, ma soprattutto i nostri sogni non hanno una data di scadenza e non si annullano alla comparsa di un figlio o con l’avanzare dell’età, perché la società ne è convinta.
#GirlPower a 360°!!

Spesso sento dire “Aiutiamo le donne a trovare la propria voce”, ma credo sia più giusto riconoscere che le donne una voce bella e forte ce l’hanno già, quello che serve è ASCOLTARLE.

Ecco perché sabato scorso (9 Giugno) Phranci ed io ci siamo svegliate all’alba per prendere parte al “9 Muse”, un evento no boys allowed in quel di Milano, organizzato dall’unica ed inimitabile Veronica Benini alias @Spora.

Cos’è “9 Muse – Milano”?

Un panel dedicato all’intraprendenza e all’imprenditoria femminile: sul palco 9 donne, che si sono reinventate per seguire il proprio sogno, gettando le basi della propria attività.
9 storie di coraggio e talento per ispirare una platea di quasi 500 donne, di ogni età e provenienti praticamente da tutta Italia.
Guest star di un evento già figo così, LEI : Cristina Fogazzi alias l’Estetista Cinica !
(che non vedevamo l’ora di ringraziare per la reazione positiva alla nostra recensione!!)
Ora potete capire perché eravamo gasate come un bottiglia di Coca Cola piena di Mentos.

Ecco le 9 muse:

#1 _ Marta Zura-Puntaroni 
@unasnob

Da Siena con furore! Scrittrice ed esperta di Social Media Marketing: assieme ad altri ragazzi con Partita Iva ha dato vita ad un’agenzia di Comunicazione in Toscana.

Ascoltandola abbiamo capito l’importanza di fare co-branding e di scegliere i giusti compagni di squadra.

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#2 Francesca & Irene
@g_r_a_n_d_m_o_t_h_e_r_

Due donne indipendenti e creative. Fanno esperienza come designer nel modo patinato delle grandi aziende di moda, poi una passione comune le porta a creare assieme un brand di bijoux all’insegna della magia e delle stelle : G r a n d m o t h e r.

[Eh sì, dopo la presentazione abbiamo fatto shopping come se non ci fosse un domani.]

#3 Enrica Mannari
@enrica_mannari 

Questa donna è un vulcano! Una personalità incredibile arricchita da una vitalità contagiosa: creativa per natura, dopo diversi lavori nel campo della grafica e nel mondo della moda, può ora dedicarsi alla sua vocazione, l’illustrazione.

Avete presente il libro dell’Estetista Cinica, “Guida cinica alla cellulite”? Ecco le illustrazioni sono farina del suo sacco!

Ascoltandola sia sul palco che fuori, abbiamo capito l’importanza di seguire il proprio istinto e di trovare un equilibrio interiore, che deriva dal circondarsi delle persone giuste e perché no, anche vivere in un ambiente che ci rispecchia.

#4 Jennifer Cuppone
@Tortamiacasa

Dopo una delusione lavorativa a seguito della maternità, Jennifer  ha capito di dover cancellare la negatività respirata in ufficio con un po’ di dolcezza: ecco che la passione per il cake design si trasforma in un lavoro…domestico! Infatti, con la sua attività “Tortamiacasa”Jennifer ci ha aperto gli occhi sulla realtà delle imprese alimentari domestiche: ovvero”micro imprese artigianali per la produzione e la vendita di alimenti realizzati nella cucina di casa, nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie di Haccp” : trovate tutte le info alla pagina dell’associazione IAD Italia.

#5 Serena Porcelli
@lasciampista

In un salone di bellezza la figura dello shiampista è tanto fondamentale quando sottovalutata: che ci vuole a lavare dei capelli? Niente di più sbagliato!

Per Serena la cura del capello è una faccenda seria ed estremamente personale : possiamo parlare quindi di Hairtherapist? Con la sua attività non solo dispensa consigli di bellezza, ma incoraggia le donne a capire l’importanza di ritagliarsi un momento di pace e relax tutto per sé. Insomma, W le coccole!

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#6 Roberta Scagnolari
@robyberta

Con Roberta si continua a parlare di estetica in termini terapeutici: make up artist e beauty trainer, il suo approccio alla cosmetica inizia con un blog poi si concretizza con un libro sulla storia del make-up. Di Roberta non ci ha colpito solo il talento, ma anche il valore sociale e terapeutico che attribuisce al make up. Infatti si definisce SmileMaker, perché il suo obiettivo è regalare un sorriso alle donne, che attraverso il potere del make up riescono a riscoprire sé stesse.  Questa filosofia diventa particolarmente evidente quando insegna il trucco a donne ricoverate nei reparti di oncologia, che a causa della malattia si vedono derubate della propria femminilità ed essenza. Che dire, grazie Roberta!

 

#7  Laura Renieri
@laurarenieri
@theoldnow_magazine

Dimenticate per un momento Chiara Ferragni, perché c’è un’altra blogger di professione in Italia: Laura Renieri. In tasca ha due lauree in Ingegneria a cui poi si affianca un piccolo blog fotografico, che da semplice hobby si trasformerà poi in un lavoro a tutti gli effetti. The Old Now è la sua creatura, che ormai possiamo definire a pieno titolo un magazine. Oh e vi ho detto che è anche mamma di due gemelli? Chapeau !

 

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#8 Thu Trinh Betty
@Bettyconcept

Cosa non sa fare questa santa donna? Ha cucito la borsa/zainetto, contente il welcome kit ufficiale, per ogni partecipante all’evento (vi ho già detto che eravamo in 500?) ed ha realizzato ben 4 abiti su misura, vestendo alcune delle muse e la stessa Spora.

Bresciana e figlia di emigrati vietnamiti; la sua vocazione è la sartoria su misura e la sua concezione di abito è degna di una standing ovation.

Abiti come le donne: multitasking. Betty crede nella versatilità, funzionalità e nella comodità dell’abito, che deve per forza di cose assomigliare a chi lo indossa. Nel suo atelier bresciano, in via Contrada del Carmine 9, non crea solo abiti, ma realizza dei sogni. We love Betty!!

#9 Vanessa Di Stefano
@molino.soprano

25 anni, siciliana e …mugnaia! Oh, si avete capito bene: nel suo cuore c’è il mulino di famiglia con cui realizza pregiate farine. Nel suo racconto un tragico evento, l’incendio del mulino, che grazie alla sua intraprendenza riesce a non diventare la fine dell’attività, bensì la rinascita. Le fenici esistono!

Le abbiamo ascoltate tutte con occhi sognanti, non perché raccontassero favole, ma per la concretezza, la schiettezza e la spontaneità con cui raccontavano il proprio percorso di crescita e trasformazione. La familiarità delle difficoltà riscontrate ed il coraggio con cui si sono rialzate da situazioni complesse, hanno avuto un effetto terapeutico sull’intero pubblico: in un certo senso è vero che siamo tutte sulla stessa barca, ma la strategia con cui ne usciamo è del tutto personale.
E il confronto è continuato in maniera quasi inattesa, anche durante la pausa pranzo, quando ci siamo trovate assieme ad altre ragazze attorno ad Enrica Mannari: credevamo di essere noi a fare le domande alla musa, ma poi la situazione si è ribaltata completamente. Era lei a chiedere a noi di parlare della nostra storia e dei nostri sogni, così una dopo l’altra, fra un piatto di pasta e un altro, ci siamo raccontate senza paura: eravamo diverse l’una dall’altra, ma con lo stesso fuoco nel cuore.

Forse a conti fatti, ciò che ci ha colpito maggiormente di queste muse non è stato tanto il numero di follower sui social, il livello di notorietà raggiunto o i fatturati da capogiro (W l’Estetista Cinica): quello che ricorderemo è la tenacia con cui ogni giorno portano avanti ciò in cui credono.

Oltre alle presentazioni delle muse, l’evento ha incluso anche un piccolo market dove altre imprenditrici hanno potuto mettere in esposizione i propri prodotti, dal fashion al food.

Come tante altre donne e ragazze fra il pubblico, siamo arrivate al 9 Muse affamate di positività, di quel “si, ce la puoi fare anche tu”, e siamo tornate a casa più ricche del re Mida: abbiamo fatto il pieno di storie, emozioni e sogni; abbiamo conosciuto un sacco di ragazze straordinarie che non hanno paura di sognare in grande; donne sul punto di trasformare la propria vita. Abbiamo percepito quel senso di “sorellanza” che tanto manca nella nostra quotidianità.

Mi permetto di citare il motto di Spora “Stay Strana, Stay Figa”: seguite l’istinto, la vostra testa, il vostro cuore e non abbiate mai paura di essere voi stesse; se gli altri vi vedono strane non importa, quello che conta è che vi sentiate #fighe sempre!

 

Stella

Editor-in-Chief

Well, I guess that everything starts with me and my love for writing and fashion. Creating this project has not been easy, but I am really proud of my little creature; watching how it is developing is quite entertaining and I believe I am not going to stop any sooner.

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