London Fashion Week f/w 2018: le 5 collezioni che ricorderemo

Abbiamo iniziato il fashion month mostrandovi il meglio della New York Fashion Week , fatto di montagne di popcorn e vibrazioni haute couture anni ’80.

 

Di tutt’altro tono sono state invece le collezioni moda presentate alla London Fashion Week, seconda tappa obbligata del fashion month.

Sulle nostre Insta-stories vi abbiamo dato un assaggio della fashion week londinese, ora  è tempo di scoprire quali stilisti si sono aggiudicati la nostra TOP 5 !!

1. 

RICHARD QUINN

(e la Regina Elisabetta in prima fila!)

La nostra top 5 parte con lo stilista che ha garantito alla London Fashion Week il suo degno finale: Richard Quinn. Il giovane stilista inglese ha avuto l’onore di mostrare la sua seconda collezione di debutto davanti a Sua Maestà in persona, la regina Elisabetta II, la quale lo ha poi premiato con il British Design Award. Niente male come inizio, ma tranquilli è tutto talento.

Se c’è una cosa per cui il nome di Richard Quinn entrerà nella storia della moda, (oltre alla qualità dei suoi design) quello è sicuramente l’uso delle stampe, vistose, colorate e piene di fiori. Un arte quella stampa, che lo stilista ha recentemente condiviso anche con altri stilisti e studenti londinesi. L’industria della moda sarà anche competitiva, ma il gioco di squadra fa sempre la sua bella figura.

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2. 

MARY KATRANTZOU

“Bauhaus vs Victoriana”
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L’estetica di Mary Katrantzou , tutta forme geometriche e stampe variopinte, si è evoluta così tanto dagli esordi che sinceramente avrei avuto seri problemi a riconoscere quest’ultima collezione come sua.

In questa sfilata la designer mette a contrasto le due linee stilistiche che hanno sempre caratterizzato il suo lavoro: la passione per l’arte decorativa e lo studio delle forme, interpretate in questo caso dall’estetica Vittoriana e dall’architettura Bauhaus. Un’ispirazione tanto complessa da spiegare, quanto facile da leggere se si guardano i capi in passerella. Mary Katrantzou mette minimalismo e ostentazione sullo stesso piano e il risultato è sorprendentemente vincete. Ottimo lavoro.

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3. 

ERDEM

“Squadra che vince non si cambia”
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Ci sono brand da cui ti aspetti una sorpresa continua e quelli che ami perché restano sempre uguali a sé stessi. Erdem appartiene al secondo gruppo: impossibile immaginarlo senza quell’inconfondibile vena romantica a tratti retrò, che caratterizza i suoi abiti.

La collezione autunno inverno 2018 re-immagina il guardaroba della star americana Adele Astaire, sorella maggiore di un certo Fred, che sicuramente tutti ben conosciamo! Adele è descritta come una donna forte, indipendente, sopravvissuta a diversi drammi e una vera showgirl quando si parla di spettacolo. Ritrovate questi aspetti guardando gli abiti? Noi si, e non possiamo fare a meno di apprezzare il raffinato lavoro di ricerca che ha permesso la nascita di questa collezione.

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4. 

BURBERRY

“Rainbows & farewells”
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Dopo 17 anni Christopher Bailey è pronto a lasciare la direzione creativa Burberry.

Per la sua collezione d’addio, lo stilista cerca l’ispirazione nel suo passato, presente e futuro, presentando una carrellata di abiti dal sapore urbano, che celebrano l’amore e l’orgoglio gay. Il motivo ricorrente è quello dell’arcobaleno, di cui si colorano borse, cappelli, giacche e addirittura un drammatico mantello, indossato da Cara Delevigne a chiusura dello show.

Ma la celebrazione della comunità LGBT, non si ferma solo al simbolismo racchiuso in una sfilata di moda: Bailey supporta la causa anche con una generosa donazione destinata a supportare associazioni benefiche in difesa dei diritti LGBTQ+. Chapeau!

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5. 

MATTY BOVAN

“Art & caos”

Lo stilista inglese debutta alla fashion week londinese con una collezione eccentrica e sopra le righe: in passerella un caotico mix di tessuti diversamente lavorati ed estrosi cappelli fatti di palloncini e crinolina. In altre parole, un gran bel casino. Tuttavia se valutiamo la presentazione generale  è facile trovarvi elementi che avvicinano l’estetica di Bovan ai grandi nomi della moda britannica, come Vivienne Westwood o Alexander McQueen. Diventerà famoso quanto loro? Lasciamo la parola al tempo e alle future creazioni dello stilista.

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pictures: Vogue Runway

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Il Fashion Month continua: next stop Milano!!
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Stella

Editor-in-Chief

Well, I guess that everything starts with me and my love for writing and fashion. Creating this project has not been easy, but I am really proud of my little creature; watching how it is developing is quite entertaining and I believe I am not going to stop any sooner.

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